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Nel febbraio 2010, l’utente dwdollar creò un sito web chiamato Bitcoin Market in cui era possibile acquistare e vendere bitcoin da persona a persona, includendo alcune delle forme di pagamento più utilizzate come Paypal; in men che non si dica diventò il punto di riferimento per acquistare e vendere Bitcoin. Poco dopo, precisamente il 4 giugno 2011, il supporto per Paypal su Bitcoin Market fu interrotto in seguito all’accusa di frode avanzata da alcuni utenti che affermato di non aver ricevuto nulla dopo il pagamento.

Poi arrivò il salvatore: Mt.Gox

Sì, MTGox. Ogni bitcoiner di vecchio stampo conoscerà di sicuro questo exchange, che in poco tempo diventò la piattaforma di scambi di criptovalute più utilizzata sino all’arrivo di altri concorrenti come Bitstamp.

Mt.Gox è nato nel luglio 2010 dalla mente di Jed McCaleb e è stato successivamente venduto il 6 marzo 2011 a Tibanne Co. Ltd.

Pechè dovresti essere a conoscenza di tutto ciò?

I problemi di sicurezza di Mt.Gox erano molto comuni. Tutto partì il 19 giugno 2011 con una vulnerabilità del sito che costrinse la chiusura del sito per ben 7 giorni continuativi; nell’attacco venne compromesso l’intero database di MtGox contenente dati sensibili come nomi degli utenti, indirizzi e-mail, password e hash di oltre 6000 account.

Gli hacker che effettuarono l’attacco, inoltre, furono in grado di accedere ad un account amministratore ed eseguire ordini di vendita per centinaia di migliaia di bitcoin, abbassando il prezzo da $17,51 a $0,01. Non solo: riuscirono anche ad entrare in possesso di circa 600 account MyBitcoin (il primo eWallet della storia di Bitcoin) grazie all’ingenuità dello stesso account amministratore appena menzionato, che utilizzava la medesima password di MTGox.

Perdite negli exchange di Bitcoin

Il tempo passava e gli attacchi non sembravano cessare. Solo per farvi capire la portata del problema, ora citerò solo alcuni delle centinaia di attacchi hacker agli exchange di Bitcoin in ordine cronologico:

  • Bitomat, un exchange Polacco che perse 17.000 BTC dei propri utenti;
  • MyBitcoin, un eWallet che perse 120.000 BTC, valutati in quel momento circa 2 milioni di dollari;
  • Tradehill, che nel febbraio 2012 era il secondo exchange per volume di scambi, perse $100.000 in un attacco che ne causò la chiusura imminente;
  • Bitcoinica, l’11 maggio 2012 scomparsero oltre 18.000 BTC per un valore di circa $90000.
  • USA Bitfloor, il 4° exchange al mondo per volume di scambi, nel settembre 2012 subì un attacco che portò alla perdita di 24.000 BTC che, in quella data, valevano circa $250.000. L’attacco portò alla chiusura del sito e di tutte le sue operazioni.

Qualche mese più tardi, nonostante i numerosi furti e attacchi informatici, il prezzo di un bitcoin tornò a quota $30 dal 2011, stabilendo un massimo storico il 28 febbraio sulla piattaforma MTGox.

Il prezzo continuò a progredire fino a raggiungere il miliardo di capitalizzazione il 28 marzo 2013. Cifra che portò BTC a raggiungere la soglia psicologica dei $100 in aprile e iniziando una delle prime bolle note nella storia di Bitcoin che portò il valore a $266 per BTC.

E poi?

Bitcoin toccò i $1000 nel novembre 2013. Fu un momento di grande euforia per l’intera comunità, tutti (tra cui me) festeggiavano e brindavano a Bitcoin; nessuno avrebbe immaginato cosa sarebbe successo solamente 3 mesi dopo… MTGox interruppe i prelievi il 7 febbraio 2014 per insolvenza dopo un furto non rilevato avvenuto dal 2011.

MTGox era l’exchange più conosciuto ed utilizzato al mondo. Il totale delle perdite?
Mezzo miliardo di dollari.

Fu la più grande perdita di bitcoin di sempre.

Il panorama attuale

Tranquilli, non tutto è furto o negatività!
Bitcoin nel corso degli anni si riprese e la sua capitalizzazione superò i 7000 milioni di dollari con un valore per BTC di oltre $450 il 15 maggio 2016 e con diversi nuovi exchange stabiliti a livello orientale e occidentale. Tra i più importanti troverai quelli che citiamo qui sotto.

Apparte qualche attacco subito recentemente (NiceHash, EtherDelta, ecc.) sembra che le cose piano piano stiano migliorando…

Kraken

Uno degli exchange più recenti ma con una crescita impressionante. Parliamo di oltre 50.000 BTC al giorno. Attualmente, i mercati principali di Kraken sono XBT/EUR e XBT/ETH.
Perchè XBT e non BTC? Leggi: Qual è la differenza tra BTC e XBT?

Bitfinex

Biftinex è uno degli exchange più importanti d’Europa ed ha conquistato una quota significativa di utenti dopo l’attacco subito a Bitstamp all’inizio del 2015. Il volume principale è generato nei mercati BTC/USD, ETH/BTC e LTC/BTC.

Bitstamp

C’è da diversi anni ed era all’epoca una delle poche alternative a MTGox prima del collasso. Il supporto di grandi investitori e la sua posizione di primo exchange regolamentato in Europa gli consentono di rimanere uno degli scambi più grandi per volume giornaliero nonostante abbia avuto qualche problema informatico in passato.

Bittrex

Ultimo ma non ultimo Bittrex, che personalmente ritengo sia l’exchange migliore attualmente presente sul mercato. Veloce, user-friendly e attento alla sicurezza, è basato negli USA.

Conclusione

Dopo tutto ciò che è successo negli anni, fortunatamente, gli exchange ed i wallet online hanno investito un sacco di soldi per difendersi da possibili attacchi hacker ed i sistemi di sicurezza sono stati notevolmente migliorati ma sono ancora vulnerabili. Mantieni ancora le tue monete negli exchange? Non pensi che sia più sicuro averli nel tuo portafoglio?

Abbiamo un’intera sezione sulla sicurezza su Coiners. Ecco alcuni articoli che potrebbero aumentare la tua sicurezza nel mondo delle criptovalute:

Sicurezza Bitcoin (ALTA): guida completa per tenere le tue crittovalute al sicuro
10 modi in cui un hacker può rubarti le crittovalute (e come proteggerti)
Cos’è l’Autenticazione a 2 Fattori (2FA), a cosa serve e come funziona
Come salvare una password: i migliori password manager!

Ti raccomando di tenere le tue monete negli exchange solo per effettuare operazioni, quando non intendi fare trading spostale direttamente nel tuo wallet.

Non lasceresti il tuo portafoglio ad un estraneo, giusto? Ecco, non farlo nemmeno con le tue criptovalute 😉

Ps: all’evento Blockchain Roma tenutosi il 18 dicembre ho presentato un’intera relazione sul tema chiamata “Criptovalute e Sicurezza”, troverai sia il pdf della presentazione e sia il video dell’evento su Facebook (inizio a parlare circa a 01:06:00).

Ps2: a breve lanceremo un corso online sulla sicurezza delle criptovalute. Se sei interessato seguici sulla nostra pagina Facebook ed iscriviti al nostro gruppo telegram. A breve pubblicheremo aggiornamenti a riguardo!

Riccardo Masutti
Autore

Sono uno startupper, ethical hacker e consulente di Blockchain/Bitcoin e Digital Marketing. Mi considero una persona intraprendente e molto determinata, faccio del learning transfer il mio punto di forza e questo spiega il perchè sono sempre interessato nelle nuove tecnologie ed innovazioni. Ho una mentalità Open-Source oriented, amo la crittografia e tengo molto alla sicurezza, sia relativa a Bitcoin ma non solo… Bitcoin user and miner since 2011.

2 Comments

  1. Avatar

    macché mezzo trilione.. semmai bilione, cioè miliardo. Alla quotazione dell’epoca. Oggi 850.000 bitcoin varrebbero oltre 14 mld… sempre una cifra enorme ma ben lontana dal trilione

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