Tempo di lettura: 8 minuti

Nel immaginario collettivo, Bitcoin passa per essere una moneta vecchia, una blockchain tecnologicamente arretrata e destinata al fallimento. La leggenda del “Bitcoin poco attivo” per quanto riguarda l’implementazione di nuove features però, è completamente fondata sul nulla. È vero che Bitcoin non è tra i primi posti in quanto a quantità di features implementate, ma questo solo perchè una soluzione o un protocollo, prima di essere aggiunto alla Blockchain di Bitcoin, deve dimostrare oltre ad essere sicuro e stabile, di essere anche estremamente necessario. Nell’agosto dello scorso anno, la comunità di sviluppatori Bitcoin ha implementato SegWit e da poco meno di due mesi hanno rilasciato la prima versione della rete Lighting Network per la mainnet. Questi sviluppi sono stati grandi passi avanti per migliorare Bitcoin aumentando il volume di transazioni e cercando, tra le altre cose, di diminuire le fee di ogni singola TX. Oltre a questi ultimi,  ci sono molti altri miglioramenti del protocollo Bitcoin in fase di sviluppo. In questo articolo andremo ad analizzare quelli che, da qui ai prossimi anni potrebbero essere implementati se e solo se, si dimostreranno all’altezza.

MAST

MAST è l’acronimo di Merkelized Abstract Syntax Tree. Questo protocollo è una fusione tra gli alberi di Merkle (Merkle Trees) e algoritmi Abstract Syntax Trees. Gli alberi di Merkle sono uno strumento crittografico che facilita la riduzione della dimensione dei dati all’interno di un blocco. Il maggior vantaggio offerto dall’aggiunta di MAST è la possibilità di scrivere e sviluppare smart contracts sulla blockchain di Bitcoin oltre che ad aumentarne la scalabilità. Utilizzando MAST, è possibile scrivere un lungo elenco di condizioni all’interno di una transazione senza una crescita proporzionale delle dimensioni della stessa. Grazie a questo, sarà possibile scrivere degli smart contract complessi. Uno smart contract può consentire agli utenti di porre restrizioni su quando e come possono essere spesi i loro bitcoin. Per esempio, una transazione può richiedere più firme oppure avere un requisito di tempo. Attualmente, quando viene creata una transazione con questo tipo di condizioni, l’intero Smart contract viene salvato nella blockchain bitcoin. Con MAST, solo le parti dello Smart Contract che sono soddisfatte vengono scritte sulla blockchain. Mantenendo nascoste parti inutilizzate di contratti intelligenti e legando quindi meno informazioni alle chiavi pubbliche MAST riesce a garantire maggiore scalabilità ed una maggiore privacy. Inoltre, se uno smart contract può essere suddiviso in parti e salvato nella blockchain in più transazioni, allora può essere più grande. Questo aggiornamento è piuttosto unico e, come avrete intuito, permette di non scendere a compromessi tra efficienza, funzionalità e privacy. Ci sono articoli eccellenti su MAST qui, qui e qui.

Roadmap

Non c’è una data di uscita definitiva e nonostante questo protocollo mi piaccia molto, pare che sia stato superato in tecnologia da Taproot e Graftroot due script molto interessanti ed, a quanto si dice, più efficienti di MAST. Sono proprio curioso di conoscerli meglio.

Schnorr Signatures

Le firme di Schnorr , che prendono il nome dal loro inventore, Claus-Peter Schnorr, sono una proposta per sostituire l’attuale algoritmo di firma digitale di Bitcoin (ECDSA) con uno più efficiente. Il primo modo in cui miglioreranno il protocollo bitcoin è che consentiranno l’aggregazione di più firme delle transazioni in un’unica firma. Questo è utile in situazioni in cui, ad esempio, una parte (A) desidera inviare una transazione finanziata da tre account diversi (B) (C) e (D) a un singolo destinatario (esempio banale: un regalo di compleanno). Invece di dover inviare tre firme nella transazione, sarebbero in grado di inviarne solo una. Questo “dettaglio” renderebbe le transazioni più piccole e più leggere portando ad una riduzione dell’utilizzo della memoria e della larghezza di banda della rete Bitcoin di circa il 25% per transazione. In secondo luogo, le firme di Schnorr garantirebbero una maggiore privacy delle transazioni multisig aggregando infatti più firme in in un’unica sola, mascherando quelle originali. Infine, le implementazioni delle firme di Schnorr consentirebbero la scrittura di un tipo di Smart Contracts noti come “Scriptless Scripts“.

Roadmap

In un articolo per Coindesk , il contributore di Bitcoin Core Nicolas Dorier ha stimato che ci vorranno diversi anni per l’implementazione delle firme di Schnorr.

Bulletproofs

I cosiddetti Bulletproofs promettono di migliorare la privacy di Bitcoin nascondendo la quantità  inviata ma lasciando comunque pubblici gli indirizzi del mittente e del destinatario. Sviluppato da Jonathan Bootle dell’University College di Londra e Benedikt Bünz di Stanford, i Bulletproofs utilizzano il meccanismo di consenso zero-knowledge proofs, il che significa che non richiedono alcuna fiducia tra le parti.

Nell’ultimo periodo hanno già attirato l’attenzione di altre crittovalute come Monero e Litecoin, le quali stanno prendendo in considerazione l’implementazione del protocollo nelle proprie blockchain. Finora, gli sviluppatori li hanno trovati sicuri e non occupano nemmeno molto spazio all’interno della transazione. Ottimo direi.

Roadmap

Non c’è una data precisa per l’implementazione di Bulletproof. Pieter Wuille di Blockstream ha dichiarato su Reddit che quest’ultimi erano “troppo prematuri per essere utilizzati da Bitcoin”. Alcuni ipotizzano che potrebbe essere necessario fino a tre anni per vederli operativi.

Confidential Transactions

Confidential Transactions (CT) manterrebbero la quantità di transazioni Bitcoin visibili solo ai partecipanti alla transazione. Le CT sono state discusse da Adam Back, co-fondatore e CEO di Blockstream, in un forum di discussione nel 2013. Un tipo di CT potrebbero essere i Bulletproofs sopracitati.

Roadmap

Un ostacolo da superare per l’implementazione delle CT in Bitcoin è il considerevole aumento della dimensione della transazione che, favorirebbe si la privacy, ma renderebbe meno scalabile il BTC. Nel novembre del 2017 tuttavia, Maxwell ha annunciato di essere riuscito a ridurre le transazioni CT da 16 volte la dimensione delle normali transazioni Bitcoin fino ad appena tre volte.

Progetti Sidechain

Le sidechain hanno lo scopo di permettere ad altre blockchain di connettersi alla rete Bitcoin usando una moneta separata, ma legata al bitcoin stesso. Questo significa che ogni sidechain è una blockchain separata che può avere regole diverse dalla rete principale Bitcoin pur rimanendo comunque connessa ad essa. Attualmente ci sono diverse proposte di sidechain in fase di sviluppo: Liquid Network, RSK e Drivechain sono quelle più promettenti.

sidechain bitcoin guida
Infografica sul funzionamento delle sidechain

Liquid Network

I vantaggi che la sidechain di Liquid può portare sono diversi: consente transazioni istantanee, privacy (le CT sono incorporate) e la possibilità per gli utenti di detenere fondi liquidi al di fuori di un exchange. Si basa sul concetto di “Strong Federations“, che ha tre parti principali che entrano in gioco: gli utenti; i firmatari del blocco, che sono simili ai minatori; e le sentinelle, che consentono il trasferimento sicuro dei fondi da e verso la catena mediante un processo noto come pegging. È stato sviluppato da Samson Mow di Blockstream e Joseph Weinberg di Paycase. Liquid migliorerà l’efficienza del capitale e la liquidità del mercato facilitando trasferimenti rapidi e sicuri tra i conti detenuti presso qualsiasi Exchange o intermediario. Tra i primi partner di lancio troviamo:

“BTCC è molto entusiasta di lavorare con Blockstream per implementare questa innovativa applicazione della tecnologia sidechain. Liquid è sia una pratica applicazione di sidechain che ci consente di fornire trasferimenti globali inter-exchange quasi istantanei per i nostri utenti, sia una pietra miliare tecnica e molto importante che mostra l’adattabilità di Bitcoin” (Samson Mow, Chief Operating Officer, BTCC (ex BTCChina)).

 

Bitfinex “Fornendo agli utenti un modo per trasferire i fondi in modo sicuro e immediato attraverso gli exchange, Liquid consente ai partecipanti di sfruttare le opportunità commerciali come mai prima d’ora, riducendo al minimo gli spread e aumentando la liquidità. Le soluzioni innovative di Blockstream sono sicuramente un punto di svolta nel settore dei Bitcoin.” (Zane Tackett, direttore dello sviluppo prodotto, Bitfinex).

 

Xapo “Siamo entusiasti di supportare Blockstream, che ha uno dei team di sviluppo più forti nell’industria fintech e il suo approccio basato su Bitcoin all’innovazione finanziaria. Xapo lavora con alcuni dei più grandi exchange nello spazio Bitcoin e crediamo che, implementando Liquid, possiamo aiutare a risolvere molti dei loro principali punti dolenti. (Federico Murrone, Chief Operating Officer, Xapo).

E ancora, Kraken ed Unocoin oltre ad un’altra dozzina di importanti trader istituzionali ed exchange autorizzati.

Roadmap

Il progetto è stato inizialmente annunciato nel 2015 e la beta principale è stata rilasciata a maggio del 2017. I rapporti sono stati testati da BTCC, Bitfinex, Paycase, Unocoin e Zaif. Non esiste una data definitiva di rilascio finale, ma potrebbe arrivare una versione 1.0 nel 2018.

RSK

RSK è un sidechain che sarà in grado di portare gli smart contracts Ethereum (si esattamente li stessi, avete capito bene) e transazioni quasi istantanee sulla rete Bitcoin. Come Liquid, usa un sistema “federato”, con “sentinelle” che tracciano il movimento del bitcoin tra la rete di RSK e la rete principale di BTC. Nella rete RSK si utilizza un token chiamato SBTC (smart bitcoin), che è ancorato a BTC con un rapporto 1:1. Come già accennato gli smart contratts RSK sono programmati con Solidity e la macchina virtuale RSK è pienamente compatibile con Ethereum. La rete di RSK è protetta utilizzando un protocollo proof-of-work che utilizza lo stesso algoritmo di Bitcoin. Questo significa che i minatori Bitcoin possono minare RSK e BTC nello stesso momento con un impatto delle prestazioni davvero trascurabile. RSK afferma di essere in grado di scalare fino a 100 transazioni al secondo usando verifiche probabilistiche e prove anti-frode, oltre alla tecnologia sharding (la stessa che sta sviluppando ETH). Precedentemente noto come Rootstock, RSK è supportato dalla federazione RSK, che è composta da oltre 30 società di blockchain come Xapo, Antpool, Bitpay e Digital Currency Group. Il CEO di RSK è Diego Gutierrez Zaldivar.

Roadmap

RSK è stato rilasciato sulla rete principale Bitcoin nel mese di gennaio 2018, anche se, leggendo sul loro sito web, la pubblicazione è ancora in corso. Per quanto riguarda una data di uscita definitiva, Zaldivar ha dichiarato a gennaio a Coindesk: “Speriamo che entro maggio possiamo annunciare la versione ufficiale sulla mainnet”.

Drive Chain

La loro idea è quella di utilizzare le sidechain per aggiungere nuove funzionalità alla rete Bitcoin. L’utilizzo delle sidechain eliminerebbe la necessità di centinaia di crittovalute concorrenti e consentirebbe alla blockchain di Bitcoin di supportare diversi tipi di transazioni e diversi tipi di token. Questo significa anche che non vedremmo ulteriori hardforks nella catena principale dei Bitcoin, poiché sarà possibile aggiungere nuove funzionalità semplicemente creando una sidechain. Vuoi blocchi più grandi per tariffe più basse? Crea un sidechain. Vuoi transazioni più veloci? Potrebbe esserci una sidechain anche per quello. Privacy, anonimato, microtransazioni? Per ogni tipo di utilizzo e necessità, potrà esserci una sidechain. Allo stesso modo di RSK, Drivechain può essere protetta dai miners Bitcoin utilizzando il mining combinato. Un’altro vantaggio che Drivechain e le sidechain porterebbero consiste nel mantenere il numero di Bitcoin uguali nonostante la creazione di una nuova moneta (a differenza degli hardfork che aumentano il numero di monete in circolazione – diluendo quindi il valore). Una persona può depositare Bitcoin su qualsiasi sidechain e successivamente riconvertirlo in Bitcoin; e può farlo in qualsiasi momento. Drivechain è stato inventato da Paul Sztorc (che ha anche creato Hivemind), con l’aiuto dello sviluppatore pseudonimo CryptAxe, del contributore di Bitcoin Core Chris Stewart e Jason Dreyzehner di BitPay. Il sito web è qui.

Roadmap

Il gruppo di sviluppatori Drivechain si è incontrato per la prima volta nell’agosto del 2017 . L’ultima riunione si è tenuta a febbraio. Sul sito Web Drivechain leggiamo che una data di rilascio plausibile poteva essere gennaio 2018, ma questo non è successo. Il motivo? Drivechain vuole ottenere l’approvazione del 95% della comunità Bitcoin prima di procedere al soft fork. I suoi Dev sostengono che potrebbe essere già disponibile 2-4 settimane dopo la decisione dei miners di supportare il progetto.

Mimblewimble

Mimblewimble è una blockchain “bitcoin-like” che si prefigge di fornire maggiore privacy dell’attuale protocollo Bitcoin, una maggiore scalabilità, un diverso tipo di sicurezza crittografica oltre che un algoritmo di mining resistente agli ASIC per incoraggiare il decentramento minerario. Utilizzando questo protocollo in Bitcoin le transazioni sarebbero nascoste, così come le chiavi pubbliche delle parti coinvolte. Dato che Mimblewimble è molto diverso dal protocollo Bitcoin, probabilmente sarà implementato (se convincerà i miners e gli sviluppatori) attraverso (ancora una volta) ad una sidechain. Un’introduzione tecnica può essere vista qui.

Roadmap

Il documento originale Mimblewimble è stato pubblicato nel luglio 2016 dall’autore pseudoanonimo Tom Elvis Jedusor. Alla fine del 2016, un progetto Github chiamato Grin ha iniziato a scrivere il white paper. Nel novembre del 2017, il Mimblewimble è stato lanciato su un testnet . Nel dicembre del 2017, Grin ha sollecitato $ 30.000 USD in bitcoin per supportare lo sviluppo del progetto. Attualmente gli sviluppatori del progetto stanno lavorando ad una seconda testnet (senza data di rilascio), ma il suo fondatore ha affermato che potrebbe andare in diretta nel 2018 .

Conclusione

Gli sviluppatori di Bitcoin stanno lavorando duramente per migliorare la rete. Nonostante le controversie sul ridimensionamento nel 2017 e il conseguente fork, Bitcoin ha ancora la più grande quantità di potenza di hashing, ed una maggiore capitalizzazione di mercato. Con due importanti miglioramenti, SegWit (già attivo) e Lightning Network (a breve), la sfida per la comunità di sviluppo Bitcoin sarà quella di continuare a spingere i miglioramenti nel 2018 e oltre. Prevedo un futuro luminoso per il Bitcoin.

Luca Colombo
Autore

Freelance ed imprenditore digitale (adesso va di moda no? Lol). Sostenitore di Bitcoin e della proprietà patrimoniale. Mi piacciono tante cose, troppe per elencarle in poche righe, ma se fossi costretto a dirne solo tre, sceglierei sicuramente: l’Informatica, la tecnologia e i Manga. La mia passione per le crittovalute e la filosofia alla base di Bitcoin mi ha portato ad aprire dapprima un blog tutto mio e in un secondo momento ad entrare a far parte del team di Coiners per cercare di far conoscere, a sempre più persone, questa grande rivoluzione. In Math we trust.

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.