Tempo di lettura: 2 minuti

Privacy ed anonimato sono due punti cardini nel mondo delle criptovalute. L’unione della crittografia allo scambio di valore tramite Internet ha infatti dato vita a queste nuove valute virtuali che garantiscono contemporaneamente trasparenza e privacy.

Nonostante tutte le criptovalute facciano uso delle crittografia per “nascondere” e “mascherare” i reali utenti all’interno di Blockchain (ad esempio non mostrando il reale mittente/destinatario ma tramite degli indirizzi alfanumerici casuali), non sono davvero così anonime come si può pensare…

Negli anni comunque sono nati e cresciuti diversi progetti la cui mission è quella di creare un token anonimo e che realmente rispetti e protegga la privacy dei propri utenti; ad oggi ci sono 8 principali criptovalute il cui punto focale è la privacy e l’anonimato e (in ordine di Market Cap) sono:

  1. Dash
  2. Monero
  3. Verge
  4. Zcash
  5. Komodo
  6. Pivx
  7. NAV
  8. Zencash

Ma tra tutte queste, qual è la criptovaluta più anonima? Qual è la criptovaluta più privacy oriented di tutte? Scopriamolo assieme!

Dash vs Monero vs Verge vs Zcash vs Komodo vs Pivx vs NAV vs Zencash

Prima di fare il confronto tra le principali crittovalute anonime vorrei premettere che questo è un articolo il cui scopo è quello di mostrare le principali differenze tra le crypto sopra menzionate. Ogni progetto possiede ed utilizza tecnologie molto diverse tra loro ed ogni team segue obiettivi diversi.

Per questo motivo non andrò ad elencare profondamente le varie tecnologie alla base dei progetti, ma mi limiterò a suddividere le criptovalute per 3 principali punti che ritengo basici per anonimato e privacy:

  • Offuscamento dell’indirizzo IP
  • Blockchain pubblica (pronto per un’adozione mainstream)
  • Transazioni mobile anonime

Per rendere la visione più semplice ho suddiviso il tutto in una tabella comparativa:

dash vs monero vs verge vs zcash vs komodo vs pivx vs nav vs zencashLa criptovaluta più anonima e privacy-oriented (secondo l’autore) è NAV

NAV è una criptovaluta di cui abbiamo già parlato in passato e che abbiamo recensito. Penso sia il vero sleeping giant del 2017… ha raggiunto nuovi record pochi giorni fa dopo essere stata aggiunta a Binance. Non è una delle solite shitcoin pump and dump, qui c’è molto di più

Come funziona l’anonimato di NAV?

Spesso si associano BitCoin e l’anonimato, sbagliando. Le transazioni BitCoin sono registrare nella blockchain pubblica. È possibile quindi ricostruire il filo delle transazioni, ricostruzione più difficile con wallet diversi per ogni transazione effettuata dietro TOR. NAV nasce con lo scopo di semplificare questo processo grazie ad una seconda blockchain, chiamata subchain in grado di rompere il filo che collega i due attori della transazione.

Questa è solamente uno degli aspetti più interessanti di NAV, tra i vari punti a favore ci tengo a citare:

  • User-friendly (wallet desktop e smartphone)
  • Ottimo progetto (in piedi dal 2014)
  • Ottimo team in generale
  • Developers sempre attivi e aggiornamenti quotidiani su Github
  • Basato su Proof of Stake (chiunque può fare da nodo e guadagnare il 4% annuo semplicemento lasciando il wallet “fermo”)
  • Fondo della community
  • Transazioni velocissime (meno di 30 secondi) e fee bassissime (0.0001 NAV)
  • Basato su RSA 4096 bit
  • Prezzo basso (al momento della scrittura dell’articolo sta a 3.5$

Per leggere la nostra recensione ed avere una panoramica su NAV clicca qui.

Il Market Cap? Ridicolo rispetto a quanto “succo” c’è dietro…

market cap criptovalute privacy
Market Cap delle criptovalute legate alla privacy. Giusto per mettere le cose in prospettiva 🙂

Dove acquistare NAV

Nav è disponibile nei seguenti Exchange:

Concludo questo breve e veloce articolo dicendo che anche noi di Coiners rispettiamo la privacy dei nostri utenti 😉 Scopri come cliccando qui!

Riccardo Masutti
Autore

Sono uno startupper, ethical hacker e consulente di Blockchain/Bitcoin e Digital Marketing. Mi considero una persona intraprendente e molto determinata, faccio del learning transfer il mio punto di forza e questo spiega il perchè sono sempre interessato nelle nuove tecnologie ed innovazioni. Ho una mentalità Open-Source oriented, amo la crittografia e tengo molto alla sicurezza, sia relativa a Bitcoin ma non solo… Bitcoin user and miner since 2011.

4 Comments

  1. Bella lì Riccardo, ottima analisi! Non sapevo che Monero, che tutti danno come “il riferimento” in quanto a transazioni anonime, non offuscasse manco l’IP! NAV Coin è anche una delle mie “top 5” per il 2018: l’unica cosa che mi fa storcere il naso è che non ci sia un limite al max supply: questo fa sì che non sia deflativa, che secondo me è un mega-punto a favore delle cripto rispetto alle fiat.

    • Riccardo Masutti

      Ciao Zane,
      a mio parere il PoS è il futuro e il fatto che non sia deflattiva ha senso!

      Se fai staking con le tue monete, guadagni il 4% (+1% destinato al fondo della community di NAV) annuo rispetto al 2% annuo dell’inflazione del supply attuale; quindi non dovrebbe essere un problema giusto? 😉

      Il 2018 sarà un anno estremamente interessante per NAV!

  2. Monete infinite in che senso? Con che tasso vengono estratte?
    DeepOnion come si raffronta con queste altre?

    • Riccardo Masutti

      Nel senso che non hanno un total supply ma crescono con un’inflazione dell’X% (dipende dalla moneta). DeepOnion non l’ho inserita volutamente perchè è forse una delle monete più centralizzate che conosca e non ha nulla di concreto

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.