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Le recenti mosse di Cina e Corea del Sud che hanno vietato le ICO (Initial Coin Offering) ed il cambio di opinioni del Giappone sull’accettabilità delle altcoin hanno portato molte nazioni ad assumere una posizione difensiva nel cercare di mettere in guardia e proteggere i potenziali investitori.

Questo cambio attitudinale politico ha portato molti nel mondo delle criptovalute a prendere sul serio l’autoregolamentazione. Per citare un esempio, la piattaforma Waves, con la partecipazione di entità come Deloitte CIS, ICO Governing Foundation e Ethereum Competencies Centre, ha annunciato il lancio di un ente di autoregolamentazione per fissare gli standard legali, fiscali, contabili, antiriciclaggio (KYC – Know Your Customer), e due diligence commerciali per l’industria. Waves offre una piattaforma a servizio per lo sviluppo di applicazioni decentralizzate (DAPPs) e ICO.

Questo articolo descrive lo stato delle ICO nel mondo e spiega perché alcune nazioni si stanno muovendo velocemente per ufficializzare la loro posizione riguardo queste particolari e controverse forme di investimento.

Il problema percepito dalle ICO

Uno dei problemi principali che molte nazioni hanno con le ICO è che, tecnicamente, rappresentano una workaround normativo. L’idea alla base delle ICO è che, invece di cercare un’Initial Public Offering (IPO), le aziende possono cercare finanziamenti di bassa entità senza la dovuta diligenza, i requisiti normativi, il tempo o le autorizzazioni fiduciarie richieste da una IPO tradizionale.

Per una piccola impresa che si occupa di tecnologie non testate o sconosciute, questa alternativa basata sull’Initial Coin Offering offre opportunità di finanziamento per le imprese altrimenti non ammissibili ai tradizionali approcci di finanziamento.

Questo approccio, tuttavia, come abbiamo più volte avuto modo di constatare, può essere ricco di frodi. Sia la Cina che la Corea del Sud sostengono che la possibilità di frodi tramite ICO è la ragione principale per cui si sono mosse per vietarne la creazione o la vendita nelle proprie nazioni. Nel frattempo, la SEC (Securities and Exchange Commission USA) ha emesso un avviso che indica che le aziende potrebbero essere coinvolte in schemi di “pump-and-dump” per manipolare i prezzi di mercato. (Che novità eh? 🙂 )

 

ico fraudMolte nazioni stanno portando avanti delle modifiche ai propri regolamenti per integrare le politiche antiriciclaggio/Know Your Customer (AML/KYC) nelle ICO e ne richiedono una supervisione aggiuntiva, come registrazioni e dichiarazioni di divulgazione.

Inoltre, se l’ICO si riferisce a trasferimenti di proprietà o a valute legali (FIAT), queste ICO, di fatto, potrebbero trattare titoli. Questo ha implicazioni riguardanti la tassazione e l’integrità dei titoli stessi.

Abbracciando il Futuro

Tuttavia, ci sono anche nazioni che stanno lavorando per la creazione di regolamenti volti a proteggere le ICO.

La natura non regolamentata delle ICO, rende le stesse soggette a normative aggiuntive che potrebbero essere eccessive. Un caso esemplare dell’eccessivo controllo delle ICO è il Wyoming negli Stati Uniti, che richiede il 25% del valore di tutti gli scambi trasmessi in o dal Wyoming. Questi episodi di “eccesso di regolamentazione” hanno un effetto agghiacciante sullo sviluppo delle ICO.

L’isola di Man e la Svizzera hanno indicato che cercheranno di sviluppare regolamenti volti a  chiudere queste lacune. Pertanto, mentre molti paesi cercano di rafforzare il proprio controllo sulle ICO, altri stanno cercando di diventare leader nel mondo delle Initial Coin Offering.

La tabella sottostante elenca le nazioni che hanno indicato potenziali o effettive modifiche ai propri regolamenti. Ribadendo, è SEMPRE responsabilità dell’investitore fare una ricerca approfondita prima di investire in qualsiasi ICO. Mentre le normative possono aiutare a ridurre il rischio di investimento, la migliore tecnica di riduzione del rischio sarà sempre una ricerca e preparazione approfondite sull’argomento. A tal proposito leggi: ICO: Cosa sono, come parteciparvi e come investire!Come investire in Bitcoin correttamente (ed altre crittovalute)

Regolamenti ICO nel mondo

Nazione Normativa ICO Note
Italia Consentite – soggette a future regolamentazioni L’Italia è stato uno dei primi paesi al mondo ad interessarsi di Blockchain e Altcoin. L’ultimo documento disponibile è datato 2 febbraio 2018 e disciplina le modalità con cui i prestatori di servizi relativi all’utilizzo divaluta virtuale sono tenuti a comunicare al Ministero dell’Economia e delle Finanze la loro operatività.
Unione Europea Consentite – soggette a future regolamentazioni Le ICO sono consentite a patto che siano conformi alle politiche antiriciclaggio/Know Your Customer (AML/KYC), ai regolamenti e alle licenze aziendali richieste secondo la funzione aziendale dell’ICO.

Il 13 novembre 2017, l’European Securities and Market Authority ha assunto una posizione più severa nei confronti delle ICO, dichiarando tuttavia che le Initial Coin Offering rappresentano un alto rischio per gli investitori e richiede alle imprese che trattano ICO di soddisfare i requisiti normativi pertinenti.

Ciò suggerisce che l’UE è pronta ad abbracciare la posizione degli USA riguardo le ICO, il che è un’inversione della precedente posizione dell’Unione stessa.

Canada Consentite – vedi note I Canadian Securities Administrators hanno dichiarato che le ICO e le altcoin sono equiparabili ai titoli, soggette a regolamentazioni caso per caso.

Le autorità canadesi hanno creato una “sandbox regolamentare” ai fini della regolamentazione dei progetti di fintech che normalmente non rientrano nello schema normativo nazionale, come le ICO.

Cina Vietate Le ICO sono vietate per tutte le imprese e per gli individui per ordine della People’s Bank of China. È stato richiesto alle ICO cinesi che hanno completato i propri cicli di finanziamento di rimborsare eventuali altcoin raccolti. La PBoC ha indicato che indagherà su qualsiasi azienda o individuo che si trova in violazione delle sue decisioni.
Estonia Consentite L’Estonia sta considerando di avviare la propria ICO per raccogliere fondi. Tuttavia, la regola dell’Eurozona che vieta agli stati appartenenti di crare le proprie criptovalute continua a dividere le opinioni sulla possibilità che ciò accada.
Germania Consentite La Germania non ha regole precise per le ICO; possiamo aspettarci comunque che che aderiscano alle normative esistenti, incluse quelle incapsulate nel Banking Act, Investment Act, Securities Trading Act, Payment Services Supervision Act, and Prospectus Acts.

Tuttavia, il Federal Financial Supervisory Authority ha emesso un avvertimento in merito ai rischi degli investimenti in ICO. Secondo la dichiarazione, “a causa della mancanza di requisiti legali e di regole di trasparenza, i consumatori sono lasciati a se stessi quando si tratta di verificare l’identità, la reputazione ed il merito di credito del fornitore di token e di comprendere e valutare l’investimento. Inoltre, non è possibile garantire che i dati personali siano protetti in conformità con gli standard tedeschi.”

Israele Consentite – soggette a future regolamentazioni L’Israeli Securities Authority ha dichiarato le criptovalute e le ICO come asset.
Giappone Consentite – soggette a future regolamentazioni La Financial Services Agency sta esaminando le normative che potrebbero aiutare a rafforzare le protezioni AML/KYC per le altcoin.

C’è il timore che possa sorgere un potenziale giro di vite di altcoin, con l’Agenzia dei servizi finanziari che segue le tendenze internazionali emettendo un avvertimento sugli investitori di ICO.

Russia Consentite ma non regolamentate – soggette a future regolamentazioni Il Cremlino ha emesso cinque ordini nell’ottobre 2017, richiedendo la registrazione e la tassazione del mining di altcoin, l’applicazione di leggi apposite per le ICO e l’utilizzo di altcoin per creare un “single payment space” nell’Unione Economica Eurasiastica per opporsi all’Eurozona.
Singapore Consentite – soggette a future regolamentazioni A novembre, la Monetary Authority di Singapore ha pubblicato una guida alle offerte di token digitali, che indica come trattare le altcoin secondo le attuali leggi sui titoli. Le nuove linee guida dettano che qualsiasi ICO o altcoin che sono “prodotti del mercato dei capitali” debbano sottostare al Securities and Futures Act che può essere regolata dal MAS.
Svizzera Consentite – soggette a future regolamentazioni I recenti tentativi di regolare le ICO sono falliti, ma la necessità di sviluppare protezione per gli investitori potrebbe far ripartire i lavori. La Swiss Financial Market Supervisory Authority (FANMA) ha iniziato a revisionare le ICO per scovare possibili violazioni delle leggi in materia di titoli, che potrebbero essere il primo segno di una nuova ondata di supervisione regolamentare. I regolamenti non sono pensati, tuttavia, per fermare l’avanzata delle ICO in Italia, anzi…
Regno Unito Consentite – soggette a future regolamentazioni Come la maggior parte delle altre nazioni, il Regno Unito ha emesso un avvertimento per gli investitori sulla natura non regolamentata delle ICO. La Financial Conduct Authority sostiene che anche se le ICO agiscono in buona fede, gli investitori hanno ancora enormi probabilità di perdere l’intero investimento. “In genere i progetti ICO si trovano in una fase iniziale dello sviluppo ed i loro modelli di business sono sperimentali”, ha affermato l’FCA.

Il Regno Unito riconosce le altcoin come “moneta privata”, simile ai “Disney Dollars” nelle proprietà Disney. Attualmente, chi lancia una ICO è libero di interpretare le leggi ed i regolamenti esistenti come ritiene idoneo. Tuttavia, il Regno Unito sta testando le  ICO e le altcoin nella propria “sandbox normativa”; nuovi regolamenti potrebbero essere rilasciati presto.

Stati Uniti d’America Consentite, pesantemente regolamentate Le norme sulle ICO variano da stato a stato, da nessun tipo di regolamento in alcuni stati alle disposizioni riguardanti la tassazione delle altcoin. Sul lato federale, non ci sono normative comuni che mettono al bando le ICO, quest’ultime infatti vengono registrate come non fossero Initial Coin Offering vere a proprie. Ciò include la registrazione presso la SEC se l’ICO vende o negozia titoli. La SEC ha dichiarato che le ICO valgono come titoli, pertanto spetta alla SEC regolare tale settore. Alcuni commissari della SEC ritengono che la maggior parte delle ICO siano titoli e dovrebbero essere trattati come tali. Ci si aspetta quindi che le ICO aderiscano alle pratiche AML/KYC. La mancata adesione a queste pratiche può portare una ICO ad azioni legali o ad un possibile sequestro.

Gli Stati Uniti si sono anche mossi per rendere illegali le sponsorship di ICO da parte do celebrità, a meno che non vengano divulgate tutti i compensi.

Gibilterra (UK) Consentite – soggette a future regolamentazioni I regolatori stanno pianificando regolamenti per le ICO entro febbraio 2018 nella speranza di pubblicare in modo permanente le protezioni legali per le altcoin.
Isola di Man (UK) Consentite – soggette a future regolamentazioni L’Isola di Man ha dichiarato che sta cercando di emanare regolamenti che stabiliranno e proteggeranno lo status legale delle ICO.
Corea del Sud Vietate La Corea del Sud ha vietato tutte le ICO nel paese il 29 settembre. La Financial Services Commission ha citato il crescente rischio di truffe come ragione dietro il divieto.
Thailandia Consentite – soggette a future regolamentazioni La Securities and Exchange Commission ha rilasciato un documento dove viene accolto favorevolmente l’uso delle altcoin, lasciando comunque aperta la possibilità di trattare le altcoin come titoli in un futuro prossimo.
Hong Kong (Cina) Consentite – soggette a future regolamentazioni I regolatori hanno indicato che alcune altcoin potrebbero essere titoli e dovrebbero essere trattati come tali.
Filippine Consentite – soggette a future regolamentazioni I regolatori hanno riconosciuto Bitcoin come una forma valida di pagamento. Tuttavia, il paese ritiene che potrebbero essere necessarie le normative riguardanti le protezioni AML/KYC. Inoltre, le aziende che offrono servizi di scambio sono obbligate a registrarsi.
Australia Consentite e regolamentate Uno dei primi paesi a lanciare formalmente i regolamenti sulle ICO, l’Australia richiede alle ICO che prevedono investimenti combinati di aderire al Corporations Act, di tenere traccia degli shares/azioni (se le ICO emette quote), di emettere uno statuto informativo ed acquisire una licenza di servizi finanziari se l’ICO offre consulenza finanziaria ai clienti. Tuttavia, l’Australia ha emesso una bozza di legge che consentirebbe l’istituzione di una sandbox normativa per le startup FinTech che consentirebbe loro di operare senza avere una licenza completa.

Riccardo Masutti
Autore

Sono uno startupper, ethical hacker e consulente di Blockchain/Bitcoin e Digital Marketing. Mi considero una persona intraprendente e molto determinata, faccio del learning transfer il mio punto di forza e questo spiega il perchè sono sempre interessato nelle nuove tecnologie ed innovazioni. Ho una mentalità Open-Source oriented, amo la crittografia e tengo molto alla sicurezza, sia relativa a Bitcoin ma non solo… Bitcoin user and miner since 2011.

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