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Salve cari amici di Coiners, lasciate innanzi tutto che mi presenti, sono Marco Cortegiano CEO e CO-Fondatore di Cryptopie il più grande gruppo italiano di quello che mi piace chiamare lo shared mining 2.0, ma per tutti sono il Corte! Ed oggi mi trovo qui a parlarvi di una nicchia di questo fantastico mondo delle cryptovalute, che sono i Masternodes.

Ho speso molti anni in questo mondo, soprattutto facendo trading. Poi un giorno, spinto dalla curiosità, ho iniziato ad approfondire una tematica che mi sembrava davvero molto interessante, ovvero i Masternodes.

Com’è noto, il più grande problema delle Blockchain (Bitcoin su tutti)  è l’estremo consumo elettrico e l’accumulo di dati che incrementa con l’andare avanti del tempo. Io, che vivo nell’informatica da molti anni, dal 1994 come utente e dal 2004 come professionista, ho vissuto in pieno il passaggio dall’hardware fisico a quello virtuale, fino ad arrivare ad oggi con i vari servizi di cloud. Beh, onestamente, io ho solo rivisto nel mondo delle crypto valute (che sono legatissime al mondo informatico) quello che sarebbe stato un passaggio obbligatorio, ossia la Virtualizzazione.

Masternode guida
Esempio di Virtualizzazione di tip 1

Perchè vi ho detto tutto questo? Ora lo capirete!

Per prima cosa partiamo con il dire che cosa è un Masternode: un server fisico o virtuale che si trova nella rete e che per ricevere i reward deve essere attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Il Masternode svolge alcune funzioni fondamentali come quelle tradizionali di un full-node classico, ossia di copiare l’intera blockchain, registrare tutti i blocchi e andando ad aggiungere una serie di funzionalità che fanno fare alle coin un balzo in avanti nello sviluppo tecnologico

Per esempio i Masternode incrementano la privacy delle transazioni, rendono possibili transazioni istantanee, permettono di partecipare attivamente alle scelte degli sviluppatori implementando un sistema di gestione dove anche le scelte di budget vengono condivise con chi ha un Masternode. E quindi come un full-node classico anche il Masternode riceve dei reward per i servizi svolti.

guadagnare con masternode cryptopie
Cosa guadagna un Masternode? I reward!

Ma come si crea un Masternode?

Se vogliamo parlare del puro aspetto tecnico, per fare il setup di un Masternode occorrono prima di tutto uno specifico numero di coin, che è prestabilito ma che cambia a seconda delle coin, una macchina server attiva 24h e 7 giorni su 7 e ovviamente della buona conoscenza informatica.

Ma cosa sono i reward e come si ottengono?

I Reward sono le coin che vengono pagate ai Masternode per il servizio che svolgono. Infatti, ogni coin quando nasce rilascia le specifiche tecniche della stessa, dove già sono decisi i blocchi dei reward.

Questo significa che una specifica coin stabilisce che per il lavoro dei Masternode le coin messe a disposizione per pagare il servizio sono un TOT, diciamo per esempio 100. Se nella rete di quella coin ci sono solo 2 Masternode quelle coin di reward le divideremo solo in 2 e di conseguenza avremmo un ROI altissimo (il ROI, per chi non lo sapesse, è il ritorno dell’investimento iniziale calcolato su base annua, e ci sono coin che inizialmente hanno anche ROI del 30000%). 

È chiaro che poi l’incremento di nuovi Masternode nella rete porterà ad una diminuzione dei guadagni e di conseguenza del ROI. Per farvi un esempio pratico, se abbiamo una torta e la dividiamo in due ne mangiamo una metà a testa, ma se poi quella stessa torta fossimo costretti a dividercela in 10, 100 o 1000 chiaramente ne mangeremmo una minima parte. Però l’aumento di Masternode nella rete deve essere assolutamente visto come un punto di forza e non come una debolezza. Infatti più Masternode ci sono nella rete e maggiore é il riconoscimento sul mercato di quella coin stessa e quindi oltre ad un probabile apprezzamento del valore si avrà una possibilità concreta un giorno di arrivare un’applicazione reale.

Attenzione però non tutto è oro quel che luccica. Infatti, tutti sappiamo bene che il mondo delle crypto è molto facile da manipolare soprattutto per chi conosce bene il sistema, in cui moltissimi malintenzionati creano ogni giorno nuove coin con ROI smisurati che sono solo specchietti per le allodole. In verità a livello tecnico  non fanno nulla per sviluppare la coin e non aspettano altro che nuovi investitori ingolositi dal puro guadagno che comprino le loro coin per poi fuggire con il malloppo

Quanto si può guadagnare con un Masternode?

E qui passiamo ad un argomento che sicuramente susciterà molto interesse e molti commenti. Come nel mondo delle crypto tradizionali, ci sono delle coin più riconosciute di altre e anche nel mondo dei Masternodes questo non fa eccezione. Per esempio, il re di tutti i Masternode è Dash. Oggi al cambio attuale per fare un Masternode ci vogliono 1000 Dash (340.000$) ed ha un ROI che varia tra il 5% e il 7% annuo. Ma come abbiamo detto prima ci sono coin con ROI di tutti i tipi ed io credo che come in ogni investimento l’arma vincente sia composta da più fattori. La competenza, lo studio, la presenza costante su tutti i canali ufficiali e non, e soprattutto la  D I V E R S I F I C A Z I O N E. Noi come Cryptopie abbiamo sviluppato un nostro modello di business che con la giusta diversificazione può portare tranquillamente introiti mensili pari al 10% dell’investito.

roi masternode cryptopie
Ogni masternode fornisce un ROI, diverso per ciascuna moneta

Detto questo, ora, già possiamo fare una prima considerazione davvero interessante sulla differenza che c’è tra una coin che funziona con un full-node classico (BTC, ETH ecc) e una coin che utilizza Masternodes. La prima grande differenza è l’investimento iniziale, non tanto sul lato economico, ma come vengono distribuite le risorse a disposizione. 

Il classico miner deve investire soldi in Hardware (che tutti sappiamo diventare obsoleto dopo pochi mesi dall’uscita e quindi perdere il valore dell’investimento) oltre a doversi aspettare di ricevere delle bollette di corrente elettrica più o meno salate.

Per il miner 2.0 invece la cosa fondamentale sarà scegliere il giusto progetto su cui investire e in caso di scelta errata il rischio di perdere tutto l’investimento è enorme.

Altra differenza che vi avevo già accennato all’inizio sono tutte quelle funzionalità avanzate che i Masternodes permettono di avere come ad esempio l’istant send, che le tradizionali chain non hanno.

E con questo vi saluto sperando di non essere stato troppo noioso. Se invece volete più informazioni o approfondimenti o volete soltanto venirci a fare un saluto,  potete andare su www.cryptopie.io in cui troverete tutti i link per contattarmi o raggiungermi sul gruppo Telegram.

Marco Cortegiano
Autore

Sono un visionario che nella vita sviluppa business. Ho studiato business and finance anche se poi mi sono dedicato per 12 anni al mondo dell'information technology. Ho poi abbinato passione, ricerca e lavoro ed il mix non poteva che farmi innamorare della blockchain e delle sue immense potenzialità.

3 Comments

  1. Ciao Corte, già ci conosciamo (ho una quota di polis…?)

    Ora vorrei chiederti un paio di cose:

    -quel guadagno mensile (“pari anche al 10%”) è da considerare ottenuto sulla Coin sulla quale si sviluppa il masternode (o per esempio: sulla cifra iniziale di…bitcoin o Fiat di partenza)?

    -se puoi spiegare un attimo circa la definizione “istsnt send”

    Ciao e buon lavoro

  2. Ciao Caro.
    Il guadagno lo intendo sul capitale iniziale investito se investito con un buona diversificazione e con il reinvestimento dei proventi dei Masternode in ulteriori quote.

    Istant Send:transazioni istantaneee o quasi (facciamo un esempio pratico, BTC. per fare una transazione da wallet A a wallet B ci mette almeno 20/30 min a salire, con l’istant send io premo invia le coin tu le ricevi dopo 5/10 secondi)

    spero di essere stato chiaro,
    un saluto

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