Tempo di lettura: 4 minuti

Ogni giorno nascono nuove forme di monetizzazione dei siti web. Se fino a ieri erano i banners e le pubblicità a fare da padroni, oggi il nuovo trend sono le affiliazioni; ma una nuova forma di guadagno è arrivata per i webmaster che vogliono convertire il traffico e generare profitto: il mining di bitcoins.

Abbiamo ricevuto molte domande e richieste di informazioni e implementazione dopo il nostro ultimo articolo, che spiegava come ThePirateBay abbia sfruttato la CPU dei propri utenti con un miner silenzioso.

Guadagnare criptovalute con il traffico del proprio sito web

Oggi quindi abbiamo deciso di scrivere un vero e proprio tutorial su come guadagnare bitcoins con il traffico del sito web, e non solo…
Come molti di voi sapranno infatti in circolazione ci sono più di 1000 cryptovalute e la scelta su quale miner Javascript appoggiarsi è dura, il nostro consiglio è comunque il seguente: per i bitcoins (vista l’attuale difficoltà nel risolvere le hashes e visto che l’intero processo di javascript mining si basa su GPU tramite OpenGL e non su CPU) non ne vale realmente la pena, mentre per altre crittovalute come Monero è molto probabilmente una delle forme di monetizzazione del traffico più interessanti ed innovative.

Secondo dati di CoinHive, in una prima fase di test sul sito pr0gramm.com, un image board tedesco, il miner JavaScript ha raggiunto circa 120 kh/s, con circa 2000 utenti collegati contemporaneamente. Durante le prime due settimane sono stati estratti 60 XMR (la valuta di Monero, che equivalgono al tasso attuale a circa $6000). Sempre secondo i dati ufficiali, questa nuova funzione non ha reallentato o eliminato le vendite premium di account premium del portale né ha influenzato i ricavi pubblicitari. Tutti quelle monete XMR minate provenivano da utenti che probabilmente non avrebbero mai pagato soldi per usufruire di servizi premium del portale e per privacy.

Il prezzo di Monero nel tempo, passato da circa 1$ a Giugno 2016 al record di 140$ a Settembre 2017
Il prezzo di Monero nel tempo è destinato a crescere; è passato da circa 1$ a Giugno 2016 al record di 140$ a Settembre 2017

Cos’è Coin-Hive

Coin-Hive è un sito web che offre un miner javascript per Monero. Perchè è limitato a Monero? Perchè l’algoritmo usato da Monero, Cryptonight, è molto performante su CPU confrontato al mining di altre cryptomonete. Il miner è scritto in WebAssembly, e garantisce una performance del 65% confrontato al mining nativo. Con un Intel i7 questo miner raggiunge circa i 90h/s, contro i 140 di un miner nativo.

Coin-Hive offre la possibilità di integrare il miner in Javascript nel proprio sito web in 3 differenti modi:

  1. Attraverso un servizio di Captcha che si basa sul Proof of Work
  2. Attraverso un servizio di shortlinks, anche questo basato sul Proof of Work
  3. Con il vero e proprio miner, che può essere silenzioso come nel caso di ThePirateBay (anche se sia l’autore dell’articolo sia il team di CoinHive ha sconsigliato) oppure può essere attivato manualmente dall’utente finale

Proof of Work Captcha

CoinHive offre un servizio facile da implementare come il captcha, in cui gli utenti devono risolvere un certo numero di hashes (regolabili manualmente) per verificare un modulo come quello di contatto. Ciò impedisce agli spammers di effettuare richieste indesiderate proprio come un captcha classico. Tutto con l’ulteriore vantaggio di far guadagnare al webmaster cryptovalute.

Il funzionamento del Captcha di Coin-Hive
Il funzionamento del Captcha di Coin-Hive

L’API del captcha è molto simile a quella del reCaptcha di Google. Basta caricare un tag di script, creare un div e convalidare un token sul server in cui è inserito il modulo di invio.

Se disponete di un URL lungo oppure volete monetizzare i redirects ad altri siti web questo servizio fa per voi. Proprio come altri servizi di shortlinks come bitly, adfly, ecc., basta incollare nella Dashboard il link originale o crearlo tramite l’API HTTP apposita ed automaticamente verrà creato uno shortlink cnhv.co e basterà condividere quest’ultimo per iniziare a guadagnare. L’utente che accede a tale link dovrà risolvere un certo numero di hashes (sempre regolabile manualmente dalla Dashboard) e in seguito verrà indirizzato all’URL di destinazione.

Si potranno impostare multipli di 256 e, ovviamente, più alto sarà il numero e più potenza di calcolo servirà prima di raggiungere il link di destinazione, aumentandone il tempo d’attesa.

Esempi:

Funzionamento di shortlink a 256 hashes di CoinHive (più potenza di calcolo ha la CPU, più veloce sarà il redirect)
Funzionamento di shortlink a 256 hashes di CoinHive (più potenza di calcolo ha la CPU, più veloce sarà il redirect)

JavaScript Miner API

Se non ti piacciono i captcha o i gli shortlinks puoi optare per una delle funzioni più interessanti del servizio: l’implementazione del miner in javascript.

L’API JavaScript ti consente infatti di implementare il miner javascript (che ripetiamolo, può essere sia “silenzioso” sia attivabile manualmente dagli utenti) e di collegare le hashes risolte dagli utenti del tuo sito web al tuo account CoinHive, dandoti la totale libertà di offrire agli utenti incentivi per mettere a disposizione la forza di calcolo del loro computer.

Il codice per incorporare il miner nel tuo sito web. Semplice no? :)
Il codice per incorporare il miner nel tuo sito web. Semplice no? 🙂

Ad esempio, puoi dare crediti o oggetti “virtuali” ai tuoi utenti se hai un sito web di streaming video o di games, puoi compensarli dando la possibilità di scaricare files particolari o visualizzare il tuo sito web senza pubblicità; oppure puoi semplicemente dare la possibilità ai tuoi utenti di supportarti gratuitamente, semplicemente mettendo a disposizione la CPU dei loro device.
I lettori del tuo sito web potrebbero  supportarti con la massima privacy, senza doversi registrare in alcun database e senza installare estensioni del browser.

Secondo gli autori del servizio, ogni utente andrebbe avvisato del miner e l’attivazione di quest’ultimo dovrebbe essere manuale (al contrario di quanto successo con The Pirate Bay).

Le soluzioni sono infinite, tutto sta alla tua immaginazione!

Ps: vi do io qualche spunto. Immaginate se un servizio come Netflix utilizzi questa forma di monetizzazione ai propri utenti per risparmiare sull’abbonamento, oppure un sito come Repubblica o Forbes per non mostrare pubblicità e garantire un accesso gratuito. Oppure ancora siti no-profit come Peta e Greenpeace che raccolgono “donazioni” gratuite in termini di CPU… Il futuro della monetizzazione è arrivato tra noi, e il blockchain è la chiave di tutto ciò.

Funzionamento del miner incorporato in un sito web. L'utente può decidere quando "supportare" il sito web semplicemente cliccando un tasto e mettendo a disposizione le risorse del proprio computer
Funzionamento del miner incorporato in un sito web. L’utente può decidere quando “supportare” il sito web semplicemente cliccando un tasto e mettendo a disposizione le risorse del proprio computer

Riccardo Masutti
Autore

Sono uno startupper, ethical hacker e consulente di Blockchain/Bitcoin e Digital Marketing. Mi considero una persona intraprendente e molto determinata, faccio del learning transfer il mio punto di forza e questo spiega il perchè sono sempre interessato nelle nuove tecnologie ed innovazioni. Ho una mentalità Open-Source oriented, amo la crittografia e tengo molto alla sicurezza, sia relativa a Bitcoin ma non solo… Bitcoin user and miner since 2011.

1 Comment

  1. Davvero molto interessante questo articolo, sto valutando di sperimentare la libreria citata. Un saluto 🙂

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.