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Quante volte i vostri parenti vi avranno fatto la fatidica domanda “ma cos’è un Bitcoin?” Questo articolo è stato scritto proprio per rispondere a tutti i nonni, genitori, zii o cugini che vi avranno chiesto spiegazioni sulla famosa cryptovaluta.

Cos’è Bitcoin?

Il Bitcoin è una valuta digitale. Bitcoin è uno strumento per trasferire valore da una persona ad un’altra, facilmente assimilabile ad una valuta come i dollari, gli euro o le sterline.

Digitale perché non esiste in formato fisico come ad esempio le banconote ma solamente in formato elettronico. Fare pagamenti con Bitcoin è un po’ come usare il bancomat, non hai bisogno di andare in giro con il borsellino pieno di soldi ma ti basta avere dietro il telefono per fare compere, con il vantaggio però di non dover essere legati ad una banca.

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Cos’è Bitcoin: spiegato in parole semplici!

E se non c’è una banca, come avvengono i pagamenti?

I pagamenti avvengono sfruttando un sistema chiamato Blockchain in italiano catena di blocchi”. Questa catena è condivisa contemporaneamente da migliaia di persone sui propri computer (chiamati nodi) ed è composta da milioni di blocchi ciascuno contenente transazioni, l’importo di esse, la data e l’ora in cui sono state fatte.

E come funzionerebbe in pratica questa blockchain?

Siamo ormai in estate e con questo caldo ci sta proprio bene un gelato.

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Bitcoin in una gelateria: funziona proprio così

Immaginate di andare dal gelataio per comprare un cono e che insieme a voi ci siano diverse altre persone.

Quando andate a dare 2 Bitcoin per comprare il cono (è un cono molto grande) tutti i presenti vi guardano e si appuntano che voi avete dato 2 Bitcoin a Ciro il gelataio. E così fanno con tutti i pagamenti che vengono effettuati.

Il diario in cui si appuntano tutte le transazioni è la blockchain e ogni pagina contiene le transazioni avvenute a gruppi di dieci minuti. Ogni pagina di questo diario è un blocco. Il contenuto di ogni diario è condiviso istantaneamente con tutti gli altri diari.

Tornando alla nostra gelateria ci sta Lorenzo che vi vede fare la transazione e si appunta sul suo diario che voi avete dato 2 Bitcoin a Ciro, tutti sono d’accordo e sul diario di tutti da quel momento in una pagina ci sta scritto che voi il giorno 10 Giugno 2018 alle 20:30 avete dato 2 Bitcoin a Ciro il gelataio.

Simone invece vede male e segna che voi avete dato 4 Bitcoin e non 2 a Ciro, tutti i presenti che hanno assistito alla si accorgono però dell’errore e quindi la pagina in cui Simone ha scritto che voi avete dato 4 Bitcoin a Ciro viene strappata e buttata. La pagina strappata si chiama blocco orfano.

Ma con la blockchain tutti possono sapere come uso i miei soldi?

La risposta è “nì”. Qualunque utilizzatore di Bitcoin possiede due chiavi: una privata ed una pubblica. Quella privata è strettamente personale e corrisponderebbe al portafoglio dove teniamo tutti i soldi. Quella pubblica, visibile da tutti è l’indirizzo che ci consente di raggiungere il portafoglio a cui dare i soldi.

La chiave pubblica però è una sequenza di lettere e numeri quindi conoscendo una chiave pubblica non possiamo automaticamente conoscere il proprietario e viceversa. Conoscendo una chiave pubblica potremmo vedere nella blockchain ogni transazione in entrata o in uscita che è stata fatta da quella chiave, attraverso software chiamati Blockchain Explorer.

Torniamo alla nostra gelateria: Se Ciro il gelataio ci dovesse rivelare la sua chiave pubblica potremmo vedere tutte le transazioni che ha fatto con quella chiave ma se non gli chiedessimo o non ci volesse dare la sua chiave non potremmo sapere nulla sulla sua situazione finanziaria, né avere un indirizzo a cui inviargli i nostri soldi e se anche gli chiedessimo la sua chiave pubblica per pagarlo nulla gli vieterebbe di generarne una diversa per ogni transazione.

La blockchain è effettivamente democratica?

Fondamentale di Bitcoin e della blockchain è la decentralizzazione. Tutti i clienti della nostra gelateria non si conoscono tra loro, o al massimo si conoscono in piccoli gruppetti, quindi la maggioranza non ha alcun interesse nel favorire qualcuno piuttosto che qualcun altro e soprattutto non c’è nessuno che ha più importanza di altri quindi se si dovesse fare una votazione per decidere se una transazione è corretta o meno la maggioranza non sarebbe influenzata da nessuno. Ogni voto vale uno.

Quanto vale un Bitcoin?

il valore di un Bitcoin è regolato solamente dal principio più basilare dell’economia: il rapporto tra domanda (quante persone vogliono acquistare dei Bitcoin) e offerta (quanti Bitcoin ci sono).

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Chi stabilisce il valore di Bitcoin? Noi!

Il valore massimo raggiunto fin’ora è stato di 20000 dollari per un Bitcoin, a dicembre 2017. Attualmente un Bitcoin vale circa 8000 dollari. Il nostro gelato di prima sarebbe stato effettivamente gigante. Però non c’è da preoccuparsi: si possono usare anche frazioni di Bitcoin, l’unità più piccola è chiamata Satoshi in onore del creatore di Bitcoin Satoshi Nakamoto e corrisponde a 0,00000001 Bitcoin. Qui potete consultare il valore attuale del Bitcoin ed il suo prezzo nel corso degli anni.

Chi stampa Bitcoin? Se ne possono creare infiniti?

Attualmente esistono poco meno di 15 milioni di Bitcoin. La produzione di Bitcoin è regolata da un algoritmo immutabile. Questo algoritmo fa sì che per ogni nuovo blocco generato (quindi ogni 10 minuti) vengano creati 12,5 Bitcoin. Ogni 4 anni il quantitativo di Bitcoin creati ad ogni blocco dimezza fino a che nel 2140 non si raggiungerà la quantità di 21 milioni di Bitcoin esistenti e a quel punto la produzione di Bitcoin cesserà del tutto. Qui potete consultare quanti Bitcoin vengono prodotti ad ogni blocco e quanti ne esistono attualmente.

“Ma a cosa servono i Bitcoin?” I Bitcoin sono sostanzialmente una moneta, quindi possono essere usati per fare acquisti proprio come gli euro. In più sono completamente slegati dal controllo di qualunque entità centrale e il loro valore non è influenzato dall’andamento dell’economia di un certo stato. I Venezuelani che attualmente si ritrovano a fronteggiare una spaventosa inflazione hanno spostato gran parte dei loro risparmi in Bitcoin per evitare che tutti i loro soldi perdano di valore.

Come si possono ottenere i Bitcoin?

Si possono ottenere sostanzialmente in tre modi: il più immediato è senza dubbio quello di rivolgersi ad un exchange, ovvero una piattaforma che si occupa di scambiare euro, dollari o sterline in Bitcoin. Cliccando qui troverete una guida su uno dei maggiori exchange esistenti: Coinbase. Il secondo metodo consiste nel fare come Ciro il gelataio di prima, cioè vendere qualcosa facendosi pagare in Bitcoin invece che in euro. Il terzo ed ultimo metodo, il più complesso e dispendioso è quello di minare Bitcoin, ovvero validare transazioni tramite il proprio computer (scrivere le transazioni sulle pagine del diario di prima). Attualmente questo metodo richiede un investimento notevole di tempo e denaro quindi non ne parleremo in questo articolo.

E le banche?

Le banche in tutto ciò sono completamente inutili. Non è necessario affidarsi e pagare qualcuno per custodire i nostri risparmi in Bitcoin dato che è possibile farlo autonomamente in maniera sicura, con il proprio computer o ad esempio con strumenti appositi come i Cold Wallet. Ciò sicuramente ci garantisce che vengano evitati spiacevoli eventi quali il fallimento della banca che detiene i nostri soldi, come ad esempio accaduto con banca Etruria. Ma di contro fa sì che sia esclusivamente nostra responsabilità custodirli in maniera sicura.

Se ho dei Bitcoin dove posso usarli?

Attualmente solo in Italia ci sono settecento tra bar, ristoranti, alberghi o uffici che accettano Bitcoin come metodo di pagamento. Sono riportati tutti in questa mappa.

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Desideri spendere Bitcoin? Sempre più negozi accettano crittovalute!

Conclusioni

Si conclude qui il nostro articolo – Cos’è Bitcoin. Se hai ancora dubbi non esitare a commentare e a entrare nel nostro fantastico gruppo Telegram!

Valerio Lomanno
Autore

Sono studente di Ingegneria Aerospaziale. Appassionato di informatica fin dall’infanzia ho sviluppato competenze in molteplici ambiti riguardanti la tecnologia; tutto ciò unito ad un forte interesse per l’economia mi ha portato nel mondo delle cryptovalute. Contattami: valerio.lomanno@gmail.com

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